La nuova mirrorless di Fujifilm X-T50 è stata presentata nell’evento del 16 Maggio scorso tenutosi a Milano (qui puoi leggere l’articolo). Si tratta di una fotocamera che si colloca a metà strada tra la serie Xt e la Xs, rappresentando un’opportunità per gli amatori avanzati di avere un corpo macchina leggero, facile da usare e maneggevole ma con un “cuore” da top di gamma.
Recensione Fujifilm X-T50
Come anticipato prima, la Fujifilm X-T50 è una fotocamera mirrorless che si inserisce nel gruppo delle X-Series. La camera mantiene il noto design classico delle casa nipponica e la qualità fotografica eccezionale che ha contraddistinto il marchio. Questo modello in particolare nasce per fotografi di livello intermedio che desiderano un corpo compatto e versatile senza scendere a compromessi sulla performance. In questa breve recensione, analizzeremo le caratteristiche principali, le prestazioni, il design e i pro e contro di questa nuova fotocamera Fujifilm.
Design e costruzione Fuji X-T50
La Fujifilm X-T50 presenta un design elegante e vintage, tipico di tutti i corpi della Fuji che tanto piacciono agli appassionati e ai professioni. E’ caratterizzato da un corpo in lega di magnesio dal peso di soli 438gr che conferisce robustezza e leggerezza dove a farla da padrona è l’ergonomia, permettendo un’impugnatura sicura e confortevole grazie anche al design che si presenta leggermente arrotondato e un pelo più grande rispetto alla precedente T30. Le ghiere dei comandi sono come al solito decisamente facili da raggiungere e rispetto al passato è presente una nuova Ghiera simulazione pellicola (che permette la scelta dell’opzione preferita più velocemente) che si aggiunge a quella dei tempi e della compensazione dell’esposizione. La disposizione dei tasti è funzionale e facilita l’accesso rapido alle impostazioni principali, rendendo la fotocamera facile da usare anche in situazioni di ripresa frenetica seppur ritengo “scomoda” la presenza del solo Joypad per modificare le impostazioni senza usare il touch.
La X-T50 è dotata poi di uno schermo LCD touchscreen inclinabile da 3 pollici, che offre una buona visibilità anche in condizioni di luce intensa. La possibilità di inclinare il display è particolarmente apprezzata per i selfie o per la fotografia angolare, aumentando la versatilità della fotocamera. Tuttavia, rispetto ad altri modelli della stessa fascia, l’assenza di uno schermo completamente articolato potrebbe limitare un po’ la libertà creativa per alcuni utenti.
Qualità dell’immagine
Senza ombra di dubbio, uno dei punti di forza della Fujifilm X-T50 è la qualità dell’immagine. La camera monta un sensore APS-C X-Trans CMOS 5 HR di quinta generazione da 40 megapixel, lo stesso montato sulla X-t5. Il motore di imaging X-Processor 5 e la stabilizzazione integrata nel corpo (IBIS) fino a 7,0 stop di X-T50 si combinano per offrire una qualità di immagine davvero interessante e come ormai detto più volte in questa recensione, adatta anche ai professsionisti.
Non mancano i profili colore Film Simulation, un vero punto di forza come confermato dalla presenza di una ghiera dedicata: ognuno progettato per emulare i film analogici storici di Fujifilm permettendo di sperimentare una vasta gamma di stili, dal classico Velvia ai toni più morbidi del Provia, il che consente di ottenere risultati straordinari senza la necessità di una post-produzione intensiva. Personalmente ho scelto di usare macchine fotografiche Fujifilm proprio perchè usando “bene” le simulazioni si riesce ad ottenere già un Jpeg pronto all’uso senza necessità di passaggi in post produzione.
Autofocus e prestazioni
L’autofocus della Fujifilm X-T50 è rapido e preciso, grazie al sistema a rilevamento di fase con 425 punti AF. Questo rende la fotocamera adatta anche per riprendere soggetti in movimento, come eventi sportivi o animali, mantenendo una buona reattività in ogni situazione. Nello specifico la X-T50 utilizza un sistema di rilevamento del soggetto che grazie alla tecnologia AI deep Learning consente di rilevare non solo soggetti “umani” ma anche automobili, moto, aerei, treni, insetti e droni.
La velocità di scatto continuo raggiunge i 8 fotogrammi al secondo, che aumenta fino a 20 fps con l’otturatore elettronico, permettendo di catturare sequenze dinamiche senza perdere dettagli. La sensibilità ISO va da 125 a 12800, offrendo prestazioni accettabili anche in condizioni di scarsa illuminazione.
Video e funzionalità
La Fujifilm X-T50 non è solo una fotocamera per la fotografia, ma è anche in grado di registrare video in 4K fino a 60 fps, con capacità di registrazione a 10-bit color per l’output HDMI. Questa funzione la rende una scelta interessante anche per i videomaker, poiché è in grado di produrre video di alta qualità con un’ottima gestione del colore. Le opzioni di slow-motion e time-lapse aggiungono ulteriori possibilità creative.
Considerazioni finali
In conclusione, la Fujifilm X-T50 è una fotocamera ben bilanciata che offre un mix di prestazioni elevate e facilità d’uso, ideale per fotografi e videomaker che cercano un dispositivo versatile e compatto. La qualità delle immagini è eccellente, e l’ampia gamma di opzioni creative grazie ai profili Film Simulation distingue questa fotocamera nel panorama delle mirrorless. Se dovessi dare un consiglio non la darei all’amatore alle prime armi (non è facile ottenere risultati eccellenti con macchine di questo livello se non si ha una certa esperienza), ma piuttosto ad un professionista che magari cerca un secondo corpo di livello o all’avanzato che vuole migliorare il suo stile fotografico.
Il prezzo medio di vendita al pubblico con obiettivo è intorno ai 1700 euro. Qui puoi trovarla in offerta.




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