Guide Marzo 15, 2025 · 11 min di lettura

Test obiettivi fotografici: come valutare nitidezza, autofocus, distorsione e bokeh

di Loris Passarella

test obiettivi fotografici

Effettuare dei test sugli obiettivi fotografici permette di conoscere realmente le prestazioni delle proprie ottiche e, soprattutto, di capire come utilizzarle al meglio.

Un obiettivo può essere molto nitido al centro ma perdere qualità agli angoli, presentare vignettatura alla massima apertura oppure avere un autofocus meno affidabile in determinate situazioni.

Non serve però un laboratorio professionale per scoprirlo. Con una fotocamera, un treppiede e una procedura sufficientemente rigorosa puoi verificare personalmente nitidezza, autofocus, aberrazioni cromatiche, distorsione, vignettatura e bokeh.

Vediamo come effettuare un test di un obiettivo fotografico evitando gli errori che possono falsare i risultati.

Perché testare un obiettivo fotografico

Le specifiche tecniche raccontano soltanto una parte della storia. Due obiettivi con la stessa lunghezza focale e la stessa apertura massima possono comportarsi in maniera molto diversa.

Un test permette di capire:

  • quanto è nitido l’obiettivo;
  • come cambia la nitidezza chiudendo il diaframma;
  • quanto sono nitidi gli angoli;
  • quanto è rapido e preciso l’autofocus;
  • quanta vignettatura produce;
  • se presenta distorsione;
  • come gestisce le aberrazioni cromatiche;
  • come rende le aree fuori fuoco;
  • come si comporta in controluce.

Queste informazioni sono utili sia per valutare un nuovo acquisto sia per conoscere meglio un obiettivo che possiedi già.

Prima regola: creare condizioni di test ripetibili

Il problema principale dei test amatoriali è confrontare fotografie realizzate in condizioni differenti. Se vuoi confrontare correttamente due immagini devi ridurre al minimo le variabili.

Utilizza possibilmente:

  • treppiede
  • stessa fotocamera
  • stessa distanza dal soggetto
  • stessa illuminazione
  • ISO costanti
  • stessa inquadratura
  • autoscatto o comando remoto

Per alcune prove è inoltre consigliabile disattivare la stabilizzazione quando la fotocamera è saldamente montata sul treppiede, seguendo comunque le indicazioni del produttore dell’obiettivo o della fotocamera.

Fotografa preferibilmente in RAW, in modo da poter analizzare i file evitando che differenti elaborazioni JPEG influenzino eccessivamente il confronto.

Come effettuare il test di nitidezza di un obiettivo

La nitidezza è probabilmente il parametro più analizzato quando si prova un obiettivo. Posiziona la fotocamera sul treppiede davanti a un soggetto ricco di dettagli.

Puoi utilizzare:

  • una test chart;
  • una pagina con caratteri e dettagli fini;
  • una parete con texture;
  • un edificio ripreso frontalmente.

È importante che il soggetto sia sufficientemente piatto e parallelo al piano del sensore se vuoi confrontare centro e bordi. Effettua quindi una serie di fotografie modificando esclusivamente il diaframma.

Se possiedi, per esempio, un 50mm f/1.8 puoi provare:

f/1.8

f/2.8

f/4

f/5.6

f/8

f/11

Mantieni invariati gli altri parametri per quanto possibile, compensando il tempo di scatto per conservare un’esposizione confrontabile.

Controlla centro, bordi e angoli

Non osservare soltanto il centro della fotografia.

Apri i file sul computer e confronta separatamente:

  • centro
  • zona intermedia
  • angoli

Un obiettivo può infatti essere estremamente nitido al centro già alla massima apertura ma migliorare sensibilmente ai bordi chiudendo il diaframma. È una caratteristica particolarmente importante negli obiettivi destinati a paesaggio, architettura e fotografia di interni.

Per un ritratto, invece, una minore nitidezza negli angoli potrebbe essere molto meno rilevante.

Qual è il diaframma più nitido?

Non esiste un valore universale. È frequente che un obiettivo migliori chiudendo di uno o più stop rispetto alla massima apertura, ma il comportamento varia da modello a modello.

Non bisogna quindi assumere automaticamente che f/8 sia sempre il diaframma migliore.

Effettua il test.

Potresti scoprire che il tuo obiettivo offre già ottime prestazioni a f/2.8 e raggiunge il miglior equilibrio tra centro e bordi a f/4 o f/5.6. Chiudendo molto il diaframma può invece iniziare a intervenire la diffrazione, riducendo progressivamente la nitidezza percepita.

Come testare l’autofocus

Un obiettivo non deve essere soltanto nitido. Deve anche riuscire a mettere a fuoco correttamente.

Per valutare l’autofocus separa due caratteristiche:

precisione

e

velocità.

Per verificare la precisione utilizza un soggetto statico con dettagli ben riconoscibili. Metti a fuoco più volte partendo deliberatamente da una posizione fuori fuoco e verifica se il sistema raggiunge ripetutamente lo stesso punto.

Ripeti il test diverse volte. Un singolo scatto non è sufficiente per valutare l’affidabilità dell’autofocus.

Test autofocus su soggetti in movimento

La prova diventa più interessante con un soggetto che si muove.

Puoi utilizzare:

  • una persona che corre;
  • un ciclista;
  • un’automobile;
  • un animale.

Imposta l’autofocus continuo della tua fotocamera e realizza una sequenza. Successivamente controlla quante fotografie mostrano il soggetto correttamente a fuoco.

Ricorda però che in questo caso stai valutando l’intero sistema fotocamera + obiettivo, non esclusivamente l’obiettivo. Le prestazioni dipendono infatti anche dal corpo macchina e dalle impostazioni AF utilizzate.

Front focus e back focus

Con alcune combinazioni, soprattutto su sistemi reflex, può verificarsi una differenza tra il punto sul quale la fotocamera dichiara di avere messo a fuoco e quello realmente nitido. Quando la zona nitida cade davanti al soggetto parliamo di front focus. Quando cade dietro parliamo di back focus.

Per verificare il fenomeno puoi utilizzare una focus chart specifica e seguire una procedura controllata.

Sulle mirrorless moderne il funzionamento dell’autofocus è differente rispetto alle reflex e il problema assume generalmente caratteristiche diverse. Evita quindi di attribuire automaticamente qualsiasi fotografia fuori fuoco a un difetto dell’obiettivo.

Come testare la distorsione

La distorsione geometrica può modificare la rappresentazione delle linee rette.

Le forme più comuni sono:

distorsione a barilotto

e

distorsione a cuscinetto.

Per verificarla fotografa frontalmente:

  • una griglia;
  • una parete piastrellata;
  • una facciata con linee geometriche regolari.

Posiziona la fotocamera il più possibile parallela al soggetto. Successivamente osserva le linee vicino ai bordi dell’immagine. Con gli zoom ripeti la prova a differenti focali.

Per esempio, con un 24-70mm prova almeno:

24mm

35mm

50mm

70mm

La distorsione può cambiare notevolmente lungo l’escursione dello zoom.

Attenzione alle correzioni automatiche

Fotocamere e software moderni possono correggere automaticamente alcuni difetti dell’obiettivo.

Questo vale soprattutto per:

  • distorsione;
  • vignettatura;
  • aberrazioni cromatiche.

Se vuoi comprendere le caratteristiche ottiche reali della lente, verifica se il software sta applicando automaticamente il profilo dell’obiettivo. Può essere utile osservare sia il risultato non corretto sia quello corretto.

Nell’utilizzo reale, infatti, ciò che conta è anche il risultato finale ottenibile con il normale workflow fotografico.

Come testare la vignettatura

La vignettatura consiste in una diminuzione della luminosità verso gli angoli dell’immagine. È spesso più evidente alla massima apertura.

Per verificarla fotografa una superficie uniforme:

  • parete chiara;
  • cielo nuvoloso;
  • pannello uniformemente illuminato.

Inizia dalla massima apertura e ripeti la fotografia chiudendo progressivamente il diaframma.

Per esempio:

f/1.8

f/2.8

f/4

f/5.6

Confrontando le immagini potrai vedere quanto rapidamente diminuisce l’oscuramento degli angoli.

test obiettivi fotografici

Come testare le aberrazioni cromatiche

Le aberrazioni cromatiche possono apparire come frange colorate lungo zone ad alto contrasto.

Un esempio classico è costituito da:

rami scuri contro un cielo molto luminoso.

Fotografa una situazione di forte contrasto e osserva i bordi ingrandendo l’immagine. Ripeti la prova a differenti aperture.

Alcune aberrazioni possono diminuire chiudendo il diaframma, mentre altre dipendono maggiormente dal progetto ottico e dalla posizione nell’inquadratura. Anche in questo caso verifica cosa succede applicando e disattivando le correzioni del profilo lente.

Test del bokeh

La nitidezza non è tutto. Per ritratti e fotografia creativa può essere molto importante la resa delle zone fuori fuoco.

Il bokeh descrive la qualità estetica dello sfocato e non semplicemente la quantità di sfocatura. Posiziona un soggetto relativamente vicino alla fotocamera lasciando molto spazio tra soggetto e sfondo.

Sul fondo inserisci possibilmente:

  • piccole luci;
  • foglie illuminate;
  • elementi ad alto contrasto.

Utilizza un diaframma aperto e osserva:

  • morbidezza dello sfocato;
  • forma dei punti luce;
  • transizioni tra zone nitide e fuori fuoco;
  • eventuali bordi evidenti nei dischi luminosi.

Per approfondire puoi leggere la nostra guida su come ottenere foto con sfondo sfocato e bokeh.

Test del flare e del controluce

Un altro test molto interessante riguarda il comportamento dell’obiettivo quando una sorgente luminosa intensa entra nell’inquadratura. Puoi utilizzare il Sole vicino al bordo dell’immagine oppure, in condizioni controllate, una sorgente artificiale.

Osserva la presenza di:

  • flare
  • ghosting
  • perdita di contrasto
  • riflessi

Ripeti la prova modificando leggermente la posizione della sorgente luminosa. Il comportamento in controluce può essere molto differente tra due obiettivi apparentemente simili.

Come testare un obiettivo zoom

Con uno zoom non basta effettuare una sola serie di fotografie.

Devi ripetere almeno parte dei test alle principali lunghezze focali.

Con un 24-70mm, per esempio:

Verifica soprattutto:

  • nitidezza;
  • distorsione;
  • vignettatura;
  • autofocus.

Uno zoom può comportarsi molto bene a una focale e mostrare maggiori compromessi a un’altra.

Come confrontare due obiettivi

Se vuoi effettuare un vero confronto tra obiettivi, la metodologia diventa ancora più importante.

Utilizza:

stesso corpo macchina

stesso soggetto

stessa distanza

stessa luce

stesso valore di apertura, quando possibile.

Confronta focali equivalenti. Non ha molto senso stabilire che un obiettivo è “migliore” basandosi esclusivamente sulla nitidezza al 100%.

Considera anche:

  • autofocus;
  • peso;
  • dimensioni;
  • stabilizzazione;
  • apertura;
  • distanza minima di messa a fuoco;
  • qualità costruttiva;
  • resa dello sfocato;
  • prezzo.

L’obiettivo migliore è quello più adatto all’utilizzo per cui viene acquistato.

Come testare un obiettivo usato prima dell’acquisto

Il test diventa particolarmente importante quando acquisti un obiettivo di seconda mano. Controlla innanzitutto le condizioni fisiche.

Osserva:

  • lente frontale
  • lente posteriore
  • baionetta
  • ghiere
  • contatti elettronici
  • filettatura filtri

Cerca graffi importanti, urti, segni di umidità o anomalie interne. Monta poi l’obiettivo sulla fotocamera.

Controlla:

  • autofocus;
  • apertura;
  • stabilizzazione, se presente;
  • ghiere;
  • comunicazione elettronica;
  • nitidezza.

Realizza fotografie a differenti diaframmi e focali. Un controllo di dieci minuti può evitare un acquisto sbagliato.

Test rapido di un obiettivo: procedura in 10 minuti

Se non vuoi realizzare un test completo puoi utilizzare questa procedura.

1. Monta la fotocamera sul treppiede.

2. Imposta ISO bassi.

3. Fotografa un soggetto dettagliato alla massima apertura.

4. Ripeti a f/2.8, f/4, f/5.6 e f/8 quando disponibili.

5. Controlla centro e angoli.

6. Fotografa una griglia o un edificio per verificare la distorsione.

7. Fotografa un soggetto ad alto contrasto per cercare aberrazioni.

8. Prova l’autofocus più volte.

9. Realizza un ritratto o un dettaglio per controllare il bokeh.

10. Prova una scena in controluce.

Avrai già una buona fotografia del comportamento dell’obiettivo.

Scheda per valutare un obiettivo

Puoi assegnare un punteggio da 1 a 5 alle caratteristiche principali.

Caratteristica Valutazione
Nitidezza al centro ★★★★★
Nitidezza ai bordi ★★★★★
Autofocus ★★★★★
Distorsione ★★★★★
Vignettatura ★★★★★
Aberrazioni ★★★★★
Bokeh ★★★★★
Controluce ★★★★★
Costruzione ★★★★★
Rapporto qualità/prezzo ★★★★★

Non serve trasformare necessariamente il test in una misura scientifica.

Lo scopo è costruire un metodo coerente che permetta di confrontare le ottiche nel tempo.

Errori da evitare quando testi un obiettivo

Uno degli errori principali è cambiare troppe variabili contemporaneamente.

Evita inoltre di:

  • giudicare un obiettivo da una sola fotografia;
  • confondere un errore di messa a fuoco con scarsa nitidezza;
  • confrontare fotografie con esposizioni differenti;
  • utilizzare tempi troppo lenti a mano libera;
  • ignorare le correzioni software;
  • valutare soltanto crop al 100%;
  • considerare automaticamente un difetto ottico come un problema nell’uso reale.

Un test deve aiutarti a fotografare meglio, non trasformarsi in una ricerca ossessiva della perfezione tecnica.

FAQ sui test obiettivi fotografici

Come posso testare la nitidezza di un obiettivo?

Utilizza un treppiede e fotografa un soggetto ricco di dettagli a differenti aperture. Confronta successivamente centro, bordi e angoli mantenendo costanti le altre condizioni.

Come capire se un obiettivo ha problemi di messa a fuoco?

Effettua più scatti dello stesso soggetto ripetendo ogni volta la messa a fuoco. Se l’errore è sistematico, approfondisci con una focus chart e verifica anche le impostazioni della fotocamera.

Qual è il diaframma più nitido di un obiettivo?

Dipende dall’obiettivo. Molte ottiche migliorano chiudendo rispetto alla massima apertura, ma non esiste un diaframma universalmente più nitido.

Come testare un obiettivo usato?

Controlla condizioni delle lenti e della baionetta, ghiere, autofocus, apertura e stabilizzazione. Realizza poi fotografie a diverse aperture per verificare nitidezza e comportamento generale.

Cosa devo controllare prima di comprare un obiettivo?

Compatibilità con la fotocamera, stato delle lenti, autofocus, stabilizzazione, apertura, nitidezza, eventuali anomalie meccaniche e rapporto tra prezzo e condizioni.

Serve una test chart professionale?

No. Una chart rende il test più ripetibile, ma per una verifica pratica puoi utilizzare anche soggetti dettagliati, superfici geometriche e scene reali.

Conclusioni test obiettivi fotografici

I test degli obiettivi fotografici sono utili soprattutto quando permettono di capire come utilizzare meglio una lente. Nitidezza, autofocus, distorsione, vignettatura, aberrazioni e bokeh raccontano aspetti differenti delle prestazioni.

Non cercare quindi semplicemente l’obiettivo con il crop al 100% più nitido.

Cerca di capire:

  • dove rende meglio;
  • a quali aperture;
  • come si comporta nelle situazioni che fotografi maggiormente;
  • quali compromessi presenta.

Una volta conosciuti questi aspetti, puoi sfruttare realmente le caratteristiche dell’obiettivo invece di affidarti soltanto alla sua scheda tecnica.

Loris Passarella
Autore

Loris Passarella

Scrive di fotografia, fotocamere, obiettivi, tecnica fotografica e tecnologia. Su FotografiaBlog realizza guide, recensioni e confronti dedicati a fotografi e appassionati.

Lascia un commento

Guida gratuita

Iscriviti e ricevi la guida per imparare a fotografare

PDF di 42 pagine + 7 email pratiche. Gratis, niente spam.

Iscrivendoti accetti la nostra privacy policy. Puoi disiscriverti quando vuoi.