Realizzare una foto con lo sfondo sfocato è uno dei primi effetti che molti fotografi cercano di ottenere quando iniziano a utilizzare una fotocamera con controlli manuali.
Lo sfondo sfocato permette di separare il soggetto dall’ambiente circostante e può rendere più evidente il punto di interesse della fotografia. È particolarmente utilizzato nei ritratti, ma può essere efficace anche nella fotografia di dettagli, street photography, fotografia naturalistica e food photography.
Per ottenere un buon risultato non basta però impostare il diaframma al valore più basso possibile.
Lo sfocato dipende principalmente da quattro fattori:
- apertura del diaframma;
- lunghezza focale;
- distanza tra fotocamera e soggetto;
- distanza tra soggetto e sfondo.
Vediamo come utilizzarli insieme.
Cosa significa sfondo sfocato in fotografia
Quando mettiamo a fuoco un soggetto, soltanto una determinata zona davanti e dietro al punto di messa a fuoco appare sufficientemente nitida. Questa zona viene definita profondità di campo .
Una profondità di campo ridotta permette di avere:
soggetto nitido + sfondo sfocato
Una profondità di campo più ampia permette invece di mantenere nitida una porzione maggiore della scena. Il controllo della profondità di campo è quindi il punto di partenza per creare uno sfondo sfocato.
Diaframma: il primo elemento da controllare
Il modo più immediato per ridurre la profondità di campo è utilizzare un’apertura ampia.
Valori come:
f/1.4
f/1.8
f/2
f/2.8
possono aiutare a ottenere uno sfondo maggiormente sfocato.
Ricorda che nel sistema dei numeri f:
numero più piccolo = apertura maggiore
Quindi f/1.8 è un’apertura maggiore rispetto a f/8.
Un diaframma aperto permette inoltre di far entrare più luce, consentendo spesso di utilizzare tempi di scatto più rapidi o ISO inferiori. Se vuoi approfondire il funzionamento dell’apertura, consulta la nostra guida completa al diaframma in fotografia.
Non basta aprire il diaframma
Uno degli errori più comuni è pensare che per ottenere uno sfondo sfocato basti utilizzare f/1.8.
In realtà puoi ottenere uno sfondo molto piacevole anche a f/4 o f/5.6 se utilizzi correttamente:
- focale;
- distanza dal soggetto;
- distanza dello sfondo.
Allo stesso modo, un’apertura f/1.8 non garantisce necessariamente uno sfondo fortemente sfocato se il soggetto si trova molto vicino allo sfondo.

La distanza tra soggetto e sfondo
Questo è probabilmente uno dei fattori più sottovalutati. Immagina di fotografare una persona davanti a un muro.
Se la persona si trova a:
30 centimetri dal muro
lo sfondo tenderà a rimanere relativamente leggibile.
Se invece la persona si trova a:
5 metri dal muro
lo sfondo può diventare molto più sfocato.
Quindi, quando vuoi ottenere una maggiore separazione:
allontana il soggetto dallo sfondo.
È una delle tecniche più semplici e non richiede nessuna attrezzatura aggiuntiva.
Avvicinati al soggetto
Anche la distanza tra fotografo e soggetto influenza la profondità di campo. A parità di focale e apertura, avvicinandoti al soggetto la profondità di campo tende a ridursi. Questo significa che puoi ottenere uno sfondo maggiormente sfocato semplicemente cambiando posizione.
Naturalmente devi considerare anche la composizione e la prospettiva. Avvicinarsi eccessivamente con focali grandangolari può modificare la percezione delle proporzioni, soprattutto nei ritratti.
La focale influenza lo sfondo sfocato
Anche la lunghezza focale gioca un ruolo importante. Un teleobiettivo permette generalmente di ottenere una maggiore separazione visiva dello sfondo rispetto a un grandangolare, a parità di inquadratura e condizioni comparabili.
Per esempio, puoi realizzare ritratti con:
85mm
135mm
ottenendo risultati molto differenti.
35mm
Il 35mm è utile quando vuoi mostrare maggiormente l’ambiente.
Puoi comunque ottenere uno sfondo sfocato utilizzando aperture ampie e lavorando bene sulle distanze.
50mm
Il 50mm rappresenta una soluzione molto versatile.
Un 50mm f/1.8 può essere particolarmente utile per imparare a controllare profondità di campo e separazione del soggetto.
85mm
L’85mm è molto utilizzato nel ritratto perché permette di ottenere una forte separazione tra soggetto e sfondo mantenendo una prospettiva piacevole.
135mm
Una focale ancora più lunga può aumentare ulteriormente la compressione prospettica e rendere lo sfondo visivamente molto morbido.
Esempio pratico
Immaginiamo di fotografare una persona.
Configurazione iniziale:
50mm – f/5.6
soggetto a un metro dallo sfondo.
Il risultato potrebbe mostrare uno sfondo ancora abbastanza leggibile.
Adesso cambiamo alcune condizioni:
50mm – f/2
e spostiamo il soggetto a quattro metri dallo sfondo.
La separazione aumenterà sensibilmente.
Possiamo aumentarla ulteriormente utilizzando una focale più lunga, mantenendo un’inquadratura simile.
Il concetto fondamentale è quindi:
lo sfocato è il risultato della combinazione di più fattori.

Quale modalità usare sulla fotocamera
Per iniziare, una delle modalità più semplici è la Priorità di diaframma .
Sulle diverse fotocamere può essere indicata come:
A
oppure:
Av
In questa modalità scegli l’apertura e la fotocamera regola automaticamente il tempo di scatto.
Per esempio puoi impostare:
f/2.8
e lasciare che la fotocamera calcoli il tempo.
Controlla però che il tempo non diventi troppo lento. Se necessario aumenta gli ISO.
Impostazioni per un ritratto con sfondo sfocato
Una configurazione di partenza potrebbe essere:
50mm
f/1.8 – f/2.8
1/250 s o più rapido
ISO Auto , entro un limite ragionevole per la tua fotocamera. Non considerare però questi valori come una formula universale.
La luce disponibile e il movimento del soggetto possono richiedere impostazioni differenti.
Smartphone: si può ottenere lo sfondo sfocato?
Sì, ma il funzionamento può essere diverso.
Gli smartphone moderni possono ottenere uno sfondo sfocato attraverso:
- caratteristiche ottiche;
- sensori multipli;
- calcolo della profondità;
- elaborazione software.
La modalità Ritratto utilizza spesso algoritmi per riconoscere il soggetto e simulare o aumentare lo sfocato dello sfondo. Il risultato può essere molto efficace, anche se osservando dettagli come capelli, occhiali o bordi complessi è possibile notare gli interventi software.
Che cos’è il bokeh
Il termine bokeh viene spesso utilizzato come sinonimo di sfondo sfocato, ma tecnicamente indica la qualità estetica delle aree fuori fuoco . Due obiettivi possono produrre la stessa profondità di campo ma uno sfocato visivamente differente.
Il bokeh può essere:
- morbido;
- nervoso;
- uniforme;
- caratterizzato da forme circolari;
- più geometrico.
La resa dipende anche dal progetto dell’obiettivo e dalla forma delle lamelle del diaframma.
Le luci sullo sfondo
Uno dei modi migliori per rendere evidente il bokeh consiste nel fotografare un soggetto davanti a piccole sorgenti luminose.
Per esempio:
- luci cittadine;
- decorazioni;
- lampioni;
- insegne;
- luci natalizie.
Con un’apertura ampia queste sorgenti possono trasformarsi in dischi luminosi fuori fuoco. La forma dipende anche dal diaframma dell’obiettivo.
Sfondo sfocato e sensore
Anche la dimensione del sensore può influenzare la profondità di campo quando si confrontano sistemi cercando di mantenere equivalente l’inquadratura.
Fotocamere:
- Full Frame;
- APS-C;
- Micro Quattro Terzi;
possono produrre risultati differenti a parità di condizioni nominali. Questo però non significa che serva necessariamente una Full Frame per ottenere un buon sfocato.
Una fotocamera APS-C con un obiettivo luminoso può produrre risultati eccellenti.
Errori comuni
Soggetto troppo vicino allo sfondo
È uno degli errori principali. Allontana il soggetto.
Usare sempre f/1.4
La profondità di campo potrebbe diventare troppo ridotta. Nel ritratto rischi di avere un occhio nitido e l’altro fuori fuoco.
Utilizzare un grandangolare da troppo lontano
Se il soggetto occupa una piccola parte dell’inquadratura, ottenere una forte separazione può diventare più difficile.
Ignorare lo sfondo
Uno sfondo sfocato non diventa automaticamente bello.
Prima di scattare controlla:
- colori;
- luci;
- forme;
- elementi di disturbo.
Mettere a fuoco nel punto sbagliato
Nei ritratti metti generalmente a fuoco sull’occhio più vicino alla fotocamera. L’Eye AF delle fotocamere moderne può essere molto utile.
Lo sfondo sfocato è sempre migliore?
No. Lo sfocato è uno strumento creativo, non un obiettivo obbligatorio. Nella fotografia ambientale può essere importante mostrare anche il contesto.
In una fotografia di viaggio, per esempio, potresti voler vedere contemporaneamente:
- persona;
- luogo;
- ambiente.
In quel caso un diaframma più chiuso potrebbe raccontare meglio la scena.
Esercizio pratico
Prova questo esercizio. Scegli un soggetto fermo e uno sfondo abbastanza distante.
Realizza cinque fotografie:
f/1.8
f/2.8
f/4
f/5.6
f/8
Mantieni la stessa focale. Poi ripeti l’esercizio spostando il soggetto più lontano dallo sfondo.
Infine prova con due focali differenti.
Per esempio:
35mm
e
50mm
Confrontando le immagini capirai immediatamente quanto incidono:
- apertura;
- focale;
- distanza.
Tabella rapida
| Per aumentare lo sfocato | Cosa fare |
|---|
| Diaframma | Aprirlo |
| Soggetto-fotocamera | Avvicinarsi |
| Soggetto-sfondo | Aumentare la distanza |
| Focale | Utilizzare una focale più lunga |
| Sfondo | Scegliere uno sfondo distante e semplice |
FAQ sulle foto con sfondo sfocato
Quale diaframma usare per sfocare lo sfondo?
Aperture come f/1.8, f/2 o f/2.8 facilitano una profondità di campo ridotta, ma lo sfocato dipende anche dalla focale e dalle distanze.
Serve un obiettivo f/1.4?
No. È possibile ottenere un ottimo sfondo sfocato anche con aperture meno estreme utilizzando correttamente focale e distanza dal soggetto.
Meglio 35mm o 50mm?
Dipende dal risultato desiderato. Il 35mm mostra maggiormente l’ambiente, mentre il 50mm permette generalmente di isolare più facilmente il soggetto mantenendo una prospettiva naturale.
Qual è l’obiettivo migliore per il bokeh?
Non esiste un unico obiettivo migliore. Gli 85mm luminosi sono molto apprezzati nel ritratto, ma anche 50mm, 105mm e 135mm possono produrre sfocati eccellenti.
Posso sfocare lo sfondo con una fotocamera APS-C?
Sì. Apertura, focale e distanza permettono di ottenere una profondità di campo ridotta anche con sensori APS-C.
Bokeh e sfondo sfocato sono la stessa cosa?
Non esattamente. Lo sfondo sfocato descrive la presenza di aree fuori fuoco, mentre il bokeh riguarda la qualità estetica di quelle aree.
Le mie considerazioni finali sulle foto con sfondo sfocato
Per ottenere una foto con lo sfondo sfocato non serve necessariamente acquistare una fotocamera costosa o un obiettivo professionale.
Devi imparare a controllare quattro elementi:
diaframma
focale
distanza dal soggetto
distanza dello sfondo
Inizia dal diaframma, ma non fermarti lì. Allontana il soggetto dallo sfondo. Avvicinati. Prova focali diverse. Osserva come cambiano le immagini.
Quando comprenderai il rapporto tra questi elementi, riuscirai a creare uno sfocato efficace in modo consapevole invece di affidarti semplicemente all’apertura massima dell’obiettivo.

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