Spesso quando vediamo le foto, soprattutto i ritratti, dei fotografi professionisti notiamo che oltre ad essere nitide e perfette, hanno uno sfondo cremoso, sfocato e d’impatto che stacca in maniera netta il soggetto dal resto dell’ambiente circostante. Ma come come ottenere foto con lo sfondo sfocato?
Quello che tecnicamente viene chiamato anche “effetto bokeh” consente di creare una separazione estetica che guida l’occhio dell’osservatore esattamente dove vuoi tu. Il termine stesso deriva dal giapponese “boke”, che significa letteralmente sfocatura o confusione, ma in fotografia indica specificamente la qualità estetica delle aree fuori fuoco.
Cosa è il bokeh in una foto e perché lo desideriamo?
Prima di toccare i tasti della reflex o della mirrorless, dobbiamo capire bene cosa è il bokeh in una foto. Molti principianti pensano che il bokeh sia semplicemente la mancanza di nitidezza, ma la realtà è più sottile. Il bokeh riguarda la resa dei punti di luce fuori fuoco. Un “bel” bokeh è solitamente descritto come cremoso, morbido e privo di bordi duri o forme geometriche distinte che potrebbero distrarre.
L’utilità del bokeh è duplice:
- Isolamento del soggetto: In un mondo pieno di distrazioni visive, lo sfocato elimina il “rumore” di fondo (pali della luce, auto, folla).
- Profondità: Crea un senso di tridimensionalità, trasformando un’immagine piatta in una scena con diversi piani focali.
Come impostare la fotocamera per avere una foto con lo sfondo sfocato

La fisica della luce è tua alleata, ma devi sapere quali leve azionare. Se vuoi capire come impostare la fotocamera per avere uno sfondo cremoso e sfocato, devi concentrarti su tre pilastri fondamentali: l’apertura del diaframma, la distanza focale e la distanza fisica tra i vari elementi.
L’apertura del diaframma (Il fattore F)
Il diaframma è l’iride del tuo obiettivo. Più è aperto, minore sarà la profondità di campo (la zona nitida della foto). Per ottenere quell’effetto burroso, devi impostare la fotocamera in modalità “Priorità di Diaframma” (A o Av sulla ghiera) e selezionare il numero f/ più basso possibile, come f/1.4, f/1.8 o f/2. Più piccolo è il numero, più “aperto” è il diaframma, più lo sfondo risulterà sfocato.
La distanza tra soggetto e sfondo
Questo è l’errore più comune dei principianti. Anche con l’obiettivo migliore del mondo, se il tuo soggetto è appoggiato a un muro, il muro sarà nitido. Per massimizzare lo sfocato, aumenta la distanza tra il soggetto e lo sfondo. Allo stesso tempo, cerca di stare il più vicino possibile al soggetto (rispettando la distanza minima di messa a fuoco dell’obiettivo). Questa combinazione comprime i piani e “scioglie” letteralmente lo sfondo.
Quali obiettivi generano uno sfondo sfocato di qualità?
Non tutti i vetri sono creati uguali. Se ti stai chiedendo quali obiettivi generano uno sfondo sfocato degno di una copertina, la risposta risiede solitamente negli obiettivi a focale fissa e nei teleobiettivi.
- Il “Cinquantino” (50mm f/1.4 o f/1.8): È solitamente il primo “fisso” che un fotografo alle prime armi acquista. Economico, luminoso e capace di produrre già un bokeh dignitoso. È lo strumento ideale per chi vuole capire come ottenere un ritratto con lo sfondo sfocato senza spendere una fortuna.
- Obiettivi da ritratto (85mm, 105mm o 135mm): Queste lenti offrono una compressione prospettica che rende lo sfondo ancora più pastoso e piacevole. Il classico 85mm (puoi approfondire in questo articolo) è ideale per le foto in “piano americano” ossia il mezzo busto mentre il 135mm è l’obiettivo che esalta i ritratti stretti e che crea sfondi pazzeschi. Ricorda che l’apertura migliore, quella che ti consente di avere una foto nitida e uno sfondo spettacolare usa sempre l’apertura massima (f/1.2, f/1,4 o f/1,8).
- Teleobiettivi (70-200mm): Anche con aperture meno estreme (tipo f/2,8 o f/4), la lunga focale permette di isolare il soggetto in modo incredibile grazie alla compressione ottica. Solitamente si scatta sempre al massimo, 200mm o almeno 180mm per avere lo stacco migliore.
Evita, se possibile, gli obiettivi “kit” (come il classico 18-55mm f/3.5-5.6) per i ritratti artistici, poiché la loro apertura massima limitata rende difficile ottenere un bokeh marcato, a meno di non scattare alla massima estensione focale, con l’apertura più bassa e soprattutto quanto più vicino al soggetto.
Come ottenere un ritratto con lo sfondo sfocato: trucchi pratici

Oltre alla tecnica pura, c’è la creatività. Per un ritratto che lasci il segno, cerca le “luci di fondo“. Se dietro al tuo soggetto ci sono degli alberi dove filtra il sole, o delle luci della città di notte, queste si trasformeranno in quei cerchi luminosi magici tipici del bokeh d’autore.
Un altro trucco è curare la forma delle lamelle del diaframma. Gli obiettivi di fascia alta hanno spesso diaframmi con 9 o più lamelle arrotondate, che producono sfere di luce perfettamente circolari. Gli obiettivi più vecchi o economici potrebbero creare “poligoni” (esagoni o ottagoni) che, sebbene abbiano un loro fascino vintage, sono meno fluidi alla vista.
Infine, ricorda la messa a fuoco. Con una profondità di campo molto ridotta (ad esempio a f/1.4), lo spazio di nitidezza è di pochi millimetri. Se metti a fuoco la punta del naso invece degli occhi, il ritratto perderà forza. Usa sempre la messa a fuoco sul singolo punto, puntando dritto all’occhio del soggetto più vicino alla fotocamera.
Domande Frequenti (FAQ)
Posso ottenere il bokeh con uno smartphone? Sì, ma nella maggior parte dei casi è un effetto simulato via software (Modalità Ritratto). Gli smartphone moderni usano il calcolo computazionale per mappare la profondità, ma il bokeh ottico di una vera fotocamera rimane superiore per naturalezza e precisione dei bordi.
Perché il mio sfondo non è abbastanza sfocato anche se uso f/3.5? Probabilmente sei troppo lontano dal soggetto o il soggetto è troppo vicino allo sfondo. Prova ad avvicinarti fisicamente alla persona che stai fotografando e assicurati che non ci sia nulla dietro di lei per almeno 3-5 metri.
Cosa si intende per “bokeh nervoso”? Si usa questo termine quando lo sfondo presenta linee dure, raddoppiate o forme distinte che distraggono l’occhio. È spesso causato da lenti di qualità inferiore o da sfondi troppo complessi come rami secchi e fitti.
La dimensione del sensore influisce sullo sfocato? Assolutamente sì. Un sensore Full Frame (35mm) produrrà una profondità di campo più ridotta rispetto a un sensore APS-C o Micro Quattro Terzi a parità di apertura e inquadratura, facilitando l’ottenimento di un bokeh marcato.
Qual è la differenza tra profondità di campo e bokeh? La profondità di campo è la misura quantitativa (quanta parte dell’immagine è nitida), mentre il bokeh è la qualità qualitativa della parte che non è nitida

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